Basta violenza sulle donne 25 novembre - 10 dicembre

La violenza sulle donne è una delle violazioni più diffuse, persistenti e devastanti
dei diritti umani che ad oggi persiste ancora in gran parte del mondo!

Ancora non apertamente dichiarata a causa dell’impunità, del silenzio, dello stigma e della vergogna che la circondano, la violenza contro le donne si manifesta in forma fisica, ma anche in quella sessuale e psicologica:

  • La violenza del partner (violenza, abuso psicologico, stupro coniugale, femminicidio);
  • La violenza sessuale e molestie (stupro, atti sessuali forzati, avances sessuali indesiderate, abusi sessuali su minori, matrimoni forzati,
  • Molestie di strada, stalking, molestie informatiche);
  • La tratta di esseri umani (schiavitù, sfruttamento sessuale);
  • La mutilazione genitale femminile;
  • Il matrimonio infantile.

Per capire meglio, viene definita violenza:

“Qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca, o possa comportare in senso fisico, sessuale o danno psicologico o sofferenza alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà nella vita pubblica o in quella privata”.

Le conseguenze negative per la salute, psicologiche, sessuali e riproduttive interessano le donne in tutte le fasi della loro vita. Ad esempio gli svantaggi educativi precostituiti, rappresentano non solo il principale ostacolo alla scolarizzazione universale e il diritto all’istruzione per le ragazze; su tutta la linea sono anche da biasimare quando limitano l’accesso all’istruzione o limitino opportunità per le donne nel mercato del lavoro.

Mentre la violenza di genere può accadere a chiunque ed ovunque, alcune donne sono particolarmente vulnerabili, ad esempio ragazze giovani oppure anziane, donne che si identificano come lesbiche, bisessuali, transgender o intersessuali, migranti e rifugiati, donne indigene e minoranze etniche, o ancora donne che hanno contratto l’HIV o hanno delle disabilità…

La violenza contro le donne continua a rappresentare un ostacolo al raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo, della pace e del rispetto dei diritti umani.

Un recente sondaggio ha fatto emergere dati allarmanti:

  • Una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale durante la sua vita, più frequentemente questa proviene dal proprio partner;
  • Solo il 52% delle donne sposate prende liberamente la propria decisione in merito ai rapporti sessuali, uso di contraccettivi e assistenza sanitaria;
  • In tutto il mondo, quasi 750 milioni di donne viventi oggi si sono sposate prima del loro diciottesimo compleanno, mentre 200 milioni di donne hanno subito mutilazioni genitali femminili;
  • Una donna su due viene uccisa, nel mondo, dal proprio partner o da un familiare; viceversa solo un uomo su 20 viene ucciso in circostanze simili;
  • Il 71% di tutte le vittime della tratta di esseri umani nel mondo sono donne e, 3 su 4 di queste, sono sessualmente sfruttate.

Il 25 Novembre, designato come la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, vedrà i partecipanti all’Organizzazione delle Nazioni Unite indossare qualcosa di arancione in solidarietà con la causa. Quest’anno il tema deciso da UN Women, l’agenzia Onu che si occupa proprio dei diritti delle donne, sarà “Orange the World” (il colore simboleggia un futuro più luminoso e un mondo libero dalla violenza contro donne) e, come per le precedenti edizioni, il 25 di Novembre segnerà il lancio di 16 giorni di attivismo che si concluderanno il 10 Dicembre in corrispondenza con la “Giornata internazionale dei diritti umani”.

Iniziative in Italia:

A Roma ci sarà il 24 Novembre la manifestazione di “Non una di meno”, con partenza dei partecipanti alle ore 14 da Piazza della Repubblica.
“Senza bandiere e simboli identitari e di partito, privilegiamo i contenuti, la costruzione di rete e relazioni”, questo è quanto riportato nel comunicato del movimento.

Il 26 Novembre, sempre a Roma, alla Casa internazionale delle donne di Roma, si terrà un incontro con la magistrata Paola Di Nicola, dove si tratteranno temi riguardanti i “Pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato, volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza discriminatoria in molti settori, in particola modo in quello giuridico”.

Sempre a Roma, nei giorni del 24 e del 25 novembre, ci sarà la mostra “Ritagli di donne”, dell’artista Benedetta Montini, dove l’arte cercherà di sensibilizzare l’attenzione contro il femminicidio e la violenza in genere. Questa mostra è affiancata dalla onlus “Secondo cuore”, che sostiene dal punto di vista chirurgico, psicologico, ma anche legale, tutte le donne che riportano fisicamente sulla pelle i segni causati dalla violenza.

A Milano, dal 23 al 25 Novembre, ci sarà il WeWorld Festival:
un incontro ricco di conversazioni, performance, film, musica e mostre, che vedrà come ospiti d’onore il regista Marco Tullio Giordana, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, l’astronauta Samantha Cristoforetti e Il Terzo Segreto di Satira.
La città di Milano, oltre a condannare in modo simbolico la violenza contro le donne con la bandiera a mezz’asta posta a Palazzo Marino, vedrà compiersi anche l’iniziativa di “Posto Occupato” nei teatri milanesi.
Il “Posto Occupato”, non sarà altro che un gesto dedicato a tutte le donne che hanno perso la vita a causa di una violenza.
In occasione del 25 Novembre, molti dei teatri milanesi convenzionati con l’amministrazione comunale (vedi sito web del Comune di Milano), lasceranno un posto vuoto in modo da ricordare una donna che avrebbe potuto occuparlo prima di essere uccisa.

A Firenze, il 25 Novembre, in occasione della 40esima edizione del Festival Internazionale di cinema e donne, al cinema La Compagnia, al Deutsches Institut Florenz, all’Institut Français Firenze e a Palazzo Coppini ci saranno molti dedicati al tema “Violenza sulle donne”.

La Serie A di calcio parteciperà alla campagna di sensibilizzazione di WeWorld:
il 24 e 25 Novembre, sia calciatori che gli arbitri scenderanno in campo nella 13esima giornata di campionato con un segno rosso sul viso ed inoltre i capitani delle squadre avranno una fascia con il simbolo della giornata.

Anche la nazionale di rugby impegnata all’Olimpico contro gli All Blacks, aderirà il 24 Novembre con ActionAid per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, scendendo in campo con delle magliette sulle quali saranno indicati i numeri della violenza di genere.

Unisciti alla campagna! Puoi partecipare di persona o sui social media tramite i seguenti hashtag:

#unrossoallaviolenza, #nonènormalechesianormale, #PostoOccupato, #OrangeTheWorld, #HearMeToo

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Rossella

No violenza sulle donne!!!

Io parteciperò a Roma! Venite in tante!

3 settimane fa

Review 25 Novembre: Basta violenza sulle donne.

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