Cam girl e Legalità

Fare la Cam Girl è legale? Cosa dice la legge in merito?

In moltissime mi fate la domanda se fare la Cam Girl risulta un’attività legale. Sveliamo allora questo dubbio una volta per tutte, iniziando però con il mettere i puntini sulle i!
Rispettando tutti i punti di vista, comprendo bene che questo tipo di attività possa essere giudicato più o meno morale.
In Italia di falso perbenismo ce ne è a bizzeffe ad ogni livello!
“Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra…”, lo diceva qualcuno?!

È vero che una sentenza della corte di cassazione nel 2003 ha equiparato l’attività di una cam girl a una prostituta.
È vero anche che In Italia il fenomeno della prostituzione è ancora disciplinato dalla “legge Merlin” n.75 del 1958, che 51 anni fa rese illegali le “case di tolleranza”, vietando così la prostituzione nelle abitazioni.
Ma cosa dice esattamente la legge Merlin?:

1- rende legale la prostituzione (salvo, ovviamente, quella minorile);
2- ne vieta, però, l’esercizio al chiuso, e poi vedremo come successivamente con il disegno di legge del governo Berlusconi, venga vietata anche all’aperto;
3- punisce lo sfruttamento della prostituzione.

Quindi ritornando ai puntini sulle i (ricordate?), c’è da notare che dal punto di vista morale e ancor più dal punto di vista fisico, esiste una notevole differenza tra prostituirsi vendendo il proprio corpo (per strada, in albergo, in macchina o dietro le frasche), e vendere la propria immagine dietro a uno schermo.
Stiamo parlando di due attività profondamente diverse!

Secondariamente bisognerebbe sottolineare che, se l’attività della cam girl è equiparata (con molta molta fantasia) alla prostituzione, è anche vero che la prostituzione viene definita non punibile dalla stessa legge Merlin!
Ma allora la domanda: “Fare la Cam Girl è legale?”, beh sì, non ha ragione di esistere!
Perché sostanzialmente non c’è una legge che lo vieta!

Le sentenze, se non quelle della Corte Costituzionale (la sola che può abrogare le leggi vigenti spiegandone i perché e i come), non possono valere come leggi. Le leggi, in quanto tali, sono solo quelle promulgate dal Parlamento!

E dal punto di vista fiscale che rischi si corrono?

Questa è una delle domande che spesso mi viene fatta…

I rischi sono gli stessi di qualsiasi altra attività: non dichiarare i guadagni equivale ovviamente a evadere le tasse. Ma questo vale anche per il panettiere, l’avvocato, il dentista, il ristoratore, il fruttivendolo o il chirurgo plastico… .

Nessun ente è interessato realmente a cosa fate e a come guadagnate i vostri soldi. A meno che la vostra non sia una attività illegale e abbiamo visto che questa non lo è! Tuttavia è molto interessato invece che paghiate le tasse, se il vostro lavoro vi porta dei guadagni!

Per avere dei consigli su come regolamentare la vostra posizione, potete leggere l’articolo dedicato.

Per completezza d’informazione, giusto se qualcuno se lo stesse chiedendo, in questo caso specifico la mancata dichiarazione del guadagno comporterebbe un’omessa dichiarazione Irpef.

Il consiglio che vi posso dare è quello di dichiarare sempre i vostri redditi a prescindere dal vostro lavoro. I modi ci sono! Ma questo spetta alla coscienza dei singoli usarli, e sarebbe un capitolo a parte…

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