In arrivo nel 2019 un Bonus per le donne disoccupate!

Bonus donne 

Il Bonus arriverà nel 2019 riguarderà solo le donne disoccupate da 6 mesi!

La tutela della donna da parte della legge italiana, non si limita solo agli abusi sessuali, ai maltrattamenti e a tutta la violenza in genere sul gentil sesso, ma riguarda anche l’equità sui diritti professionali e lavorativi. Il gap che esiste tra uomini e donne, ad oggi, è ancora enorme!

Per porre un rimedio a questo divario tra i due sessi, ecco che è nato uno degli incentivi più importanti della storia di questa Repubblica:
il Bonus INPS Donne disoccupate.
Il Bonus, presentato già a luglio del 2018 con un Decreto dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e descritto dalla legge 92/2012, verrà reso nuovamente disponibile quest’anno ed elargito dall’INPS a tutte le aziende che assumeranno donne disoccupate da almeno 6 mesi, indipendentemente dall’età.

In particolare, si tratterà di un incentivo contributivo e non economico.

In che modo verrà elargito?

Le aziende che decideranno di assumere, potranno ottenere sui contributi versati al dipendente uno sconto del 50% per 12 mesi in caso di un contratto a tempo determinato, e per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato. Lo sgravio contributivo spetterà sia alle piccole che alle grandi aziende, compresi i datori di lavoro privati.

Nel caso di rinnovo di un contratto a tempo determinato, si potrà beneficiare dello sconto contributivo residuo, ma complessivamente non potrà superare il limite di dodici mesi.

Per richiedere l’incentivo i datori di lavoro, come specificato nel messaggio 12212/2013 dell’INPS, devono necessariamente inviare in forma telematica il modulo 92-2012, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale aziende oppure scaricabile in pdf anche qui di seguito:

ALLEGATO 3 - MODULO 92/2012

Chi saranno le dirette interessate?

  1. Le donne che avranno superato i 50 anni e quelle disoccupate da oltre dodici mesi (indipendentemente dall’età e del settore impiegatizio di appartenenza).
  2. Le donne appartenenti ad un settore economico dove sia presente un’evidente disparità occupazionale, oltre che ad essere chiaramente disoccupate da almeno sei mesi.

L’intento sarà dunque quello di incentivare le assunzioni specialmente nelle aree italiane svantaggiate economicamente, come le regioni: 

  • Puglia, Calabria, Basilicata e Campania interamente,
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise, Lazio, Liguria e Lombardia, solo in alcune aree e comuni. 

Le regioni interessate rientreranno nel piano dei finanziamenti realizzati grazie ai fondi messi a disposizione dell’Unione Europea.

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Ma vediamo nello specifico questa novità. Come si ottiene il Bonus donne?

Il Bonus donne non verrà concesso in automatico, ma a seguito della richiesta all’INPS del datore di lavoro.
Nella richiesta verrà dichiarata l’assunzione di una donna disoccupata da almeno sei mesi e residente in una delle aree svantaggiate sopra elencate.
A seguito di questa domanda, l’INPS provvederà a verificarne la veridicità e regolarità, nello specifico che tutti i requisiti richiesti siano stati rispettati.

In quale casi la domanda per il Bonus donne verrà rifiutata?

Per convalidare il Bonus, il datore di lavoro dovrà assumere una donna con un contratto a tempo determinato o uno indeterminato. Entrambe sia full time che part time.

Ma esistono anche dei casi per i quali non sarà possibile richiedere il bonus per le assunzioni, ad esempio per le badanti e le colf perché rientranti in un lavoro di tipo domestico.
In aggiunta, non sarà possibile richiedere il bonus nemmeno per i lavori intermittenti, le prestazioni d’opera e i lavori ripartiti

Per chi fosse interessato ad eventuali sviluppi, consigliamo di andare a consultare il sito dell’INPS in questa pagina.

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