Invidia o complicità tra donne

Amicizia tra donne: invidia VS complicità

Secondo voi, la complicità innata che lega le donne può comprendere a volte anche l’invidia?

Suvvia, dobbiamo ammetterlo: ci sono state volte in cui siamo morte d’invidia davanti al racconto di una nostra amica. Perché, alzi la mano chi non ha sentito il diavoletto che è in noi cantare vittoria, dopo che la nostra BFF in lacrime ci ha comunicato che la storia tra lei e quel fustacchione moro e palestrato era finita?!

Un po’ di sana invidia fa bene

Massì, dai! E’ evidente che essere stimolate faccia bene alla salute…
Insomma, se non desiderassimo mai nulla di migliore per la nostra vita, saremmo davvero in una situazione a dir poco depressiva.

Essere invidiose fa bene all’autostima, ci aiuta a crescere e ad ottenere il meglio da e per noi stesse. Mica dobbiamo essere tutte Santa Maria Goretti per essere buone amiche!

L’invidia è un sentimento naturale

Potremmo anche sforzarci, fare le congratulazioni e ammirare il nuovo gioiello al dito della nostra cara amica, ma la parte peccaminosa che è in noi busserà sempre alla nostra spalla dicendoci:
“Dai, quel brillocco starebbe meglio al nostro dito!”
D’altra parte, se così non fosse, perché qualcuno si sarebbe dato tanta pena per inserire l’invidia tra i vizi capitali?

L’invidia ha origini antiche

Pensate se non ci fosse l’invidia: non sarebbe esistita Biancaneve e la Bella Addormentata al massimo si sarebbe fatta una pennichella pomeridiana un po’ troppo lunga. L’invidia, che a dir si voglia, muove il mondo da secoli e secoli.

L’invidia, a volte, è solo uno strumento di difesa del nostro “io” interiore. E’ una corazza che indossiamo quando ci sentiamo inferiori o immeritevoli di qualcosa. Ma, per fortuna, più spesso di quanto pensiamo, gli Happy Ending esistono. Anche per le Cenerentole più incallite.

Tra donne amiche, meglio l’invidia o la complicità?

Ammettendo che l’invidia sia e sarà sempre un sentimento naturale, istintivo e umano e che risulta impossibile debellare, il fatto che possiamo sentirci da esso attraversate, non vuol affatto dire che siamo delle brutte persone e nemmeno che siamo delle cattive amiche, o che non possa esserci complicità!

È più facile che ci capiti di essere invidiose di persone che stimiamo e a cui vogliamo bene, rispetto a persone che ci sono totalmente indifferenti. Anche se vi capiterà di provare una qualche subdola e poco elegante forma di invidia per una amica del cuore, ricordatevi che potrete essere comunque sempre sua complice: basta volerlo.
Vi ricordate il primo punto? L’invidia stimola.

Quindi: alleggeriamo gli animi! Se ti invidio vuol dire che ti ammiro. E questo vale anche il contrario: se esiste qualcuno che proprio non può fare a meno di criticare e rodersi il fegato per ciò che siamo e che abbiamo, forse sotto sotto, si nasconde il seme dell’ammirazione. E quale vendetta più dolce di questa si potrebbe mai contemplare?

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Consigli invidiabili

Ricapitolando, se siete voi le invidiose, non fatevene un cruccio! A meno che non diventi patologico e non vi rovini i rapporti con le vostre amiche, concedetevi con serenità questa emozione ed imparate da essa.

Prendete esempio e, se ci riuscite, imparate da loro qualche trucco per diventare anche voi oggetto di invidia! D’altra parte, Dante Alighieri, nell’Inferno aveva creato un girone esclusivamente riservato ai peccatori invidiosi: mal che vada sarete in ottima compagnia, amiche comprese.

Nel caso,invece, siate voi l’oggetto di tale sentimento, beh, anche qui ci viene in soccorso il buon Dante con un evergreen di estrema sintesi: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa!”

Che parafrasandolo potrebbe suonare come un classico: “E chi se ne frega!”

Sempre di tendenza. Sempre un passo avanti!

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