Regolamentazione Lavoro Come Cam Girl

Come regolamentare il lavoro di cam girl

Se stai pensando di iniziare a fare la cam girl, è meglio conoscere la regolamentazione e la gestione delle entrate finanziarie derivanti da questo lavoro.

In Italia, sotto il profilo fiscale, la professione della cam girl non è riconosciuta.

O meglio, c’è una lacuna profonda al riguardo. Seppur vi siano state controversie sull’esercizio come modella in webcam, equiparato addirittura da qualcuno simile alla prostituzione, quest’ultima non è assolutamente condannabile.
Lo è invece chi agevola o fornisce mezzi: in questo caso favoreggiamento o induzione alla prostituzione.

Nel caso di chi, come modella, si esibisce in cam, il discorso cambia: non vi è alcun contatto fisico e nessun elemento è riconducibile al reato in oggetto!
Si deve tener conto però che rientreremo comunque nella regolamentazione fiscale, dovendo dichiarare quanto si è guadagnato.
Indipendentemente dal fatto che siamo già assunte come lavoratrici o disoccupate, si dovranno dichiarare i guadagni nel 730 registrati precedentemente con l’emissione della notula di prestazione occasionale (di cui parlerò tra poco), sotto la voce “ALTRI REDDITI” nel quadro D.

In alcuni paesi Europei esiste una precisa regolamentazione dove, oltre che come lavoro autonomo, si configura anche come lavoro da dipendente nel caso ci si esibisca per conto di piattaforme.
Molto vicino al lavoro artistico come esibizioni in spettacoli di cabaret o Burlesque, ma anche come vero e proprio lavoro legato all’arte.

“Le camgirl non possono versare i contributi perché non esiste una categoria alla quale accorparsi. È curioso: le spogliarelliste dal vivo rientrano nel settore artistico, pagano le tasse e si costruiscono una pensione, mentre noi non esistiamo”.
(Fonte L’Espresso)

Materia di discussione che impedisce a tantissime donne, parliamo di oltre centomila, di regolarizzarsi.
In ogni caso, l’unico rischio è l’evasione fiscale quando si supera una certa soglia di guadagno che non viene dichiarato.

Ma vediamo come tutelarci rispettando la legge e come regolamentare la nostra attività di cam girl

Prima ancora di preoccuparsi su come dichiarare i soldi incassati dall’attività di cam girl, è buon uso verificare se di fatto esiste un guadagno consistente e tale da giustificarne alcuni provvedimenti (e preoccupazioni).
Se le cifre sono di piccola entità, basterà emettere una notula di prestazione occasionale.

Che cosa è la prestazione occasionale?

Dal punto di vista legislativo la disciplina della Prestazione Occasionale viene regolata da un decreto attuativo del “Jobs Act” (D.Lgs. 81/2015).

Si può parlare di prestazione occasionale a seguito di una collaborazione lavorativa per la quale si riceve un compenso senza dover necessariamente firmare un contratto di lavoro subordinato. Non è altro quindi che un metodo di retribuzione utilizzato per la maggiore da chi, per contenere i costi, non ha intenzione di diventare una libera professionista con tanto di partita Iva.
Per chi è disoccupata risulta una risorsa importante, ma anche per chi ha già un altro lavoro e ha necessità di arrotondare le entrate!

Ciò che distingue un lavoro autonomo occasionale dalle prestazioni dei professionisti con partita Iva, è proprio la natura occasionale della prestazione.
Al termine di questa, dovrà essere emessa una ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta d’acconto al 20%.

Scarica gratuitamente il Modulo: 📃 Notula di prestazione occasionale.doc

Quali sono i requisiti per poter dichiarare il guadagno come cam girl attraverso Prestazione Occasionale:

I requisiti necessari per qualificare una prestazione di collaborazione occasionale sono i seguenti:

  • nessun vincolo di subordinazione,
  • assenza di vincoli di orario,
  • raggiungimento di un risultato,
  • libertà nella scelta delle modalità tecniche di esecuzione del lavoro da parte del prestatore,
  • unicità della prestazione,
  • compenso determinato in funzione dell’opera eseguita,
  • assunzione del rischio economico da parte del prestatore,

Un altro fattore importante per qualificare la prestazione occasionale, come descritto prima, è la discontinuità della prestazione stessa.
Ovvero potresti dover aprire partita Iva anche prima dei 5.000 euro, nel caso in cui guadagni continuativamente mese dopo mese, al contrario potresti guadagnare somme più alte ma mensilmente discontinue, senza dover fare nulla. Tra poco vedremo un esempio in merito (*).

Uno dei dubbi maggiori tra le ragazze che mi scrivono.

Uno dei dubbi principali riguarda proprio la compilazione della notula di lavoro occasionale, quindi quali siano i dati e le informazioni da inserire.
I dati anagrafici da riportare devono essere veritieri e servono principalmente per descrivere la prestazione professionale occasionale svolta.

Per quanto riguarda l’attività svolta non è necessario, a meno che non vi crei problemi, riportare che fate la “cam girl”, ma basterà riportare: “servizio fotografico”.
La professione della cam girl ha come scopo principale quello di vendere la propria immagine.
Come del resto si vende la propria immagine nel fare i calendari sexy, la modella di intimo, i film di Natale, la velina, la letterina, la paperina, l’orsacchiottina, i reality in Tv e tutto il resto del carrozzone…

Come si calcola il compenso lordo dal netto?

Facile, io ho trovato questo utilissimo sito che calcola il tutto per me 😉

Nel compenso corrisposto viene indicato l’importo lordo, la ritenuta d’acconto del 20% sul totale e la somma netta effettivamente percepita dalla cam girl.
Riportate poi la data e il numero della ricevuta, ed infine la vostra firma.

Quando si deve aprire una partita Iva per la propria attività di cam girl? (*)

Se per esempio ti viene commissionato un lavoro di 1 mese con un compenso di 6.000 euro, potrà essere utilizzata una notula di prestazione occasionale anche se il compenso supera abbondantemente i 5.000 euro. Questo perché il rapporto di lavoro avverrà UNA TANTUM, rispettando così i principi di occasionalità del lavoro stesso.

Nel caso in cui invece ti venga commissionato un lavoro di 4 giorni al mese per 7 mesi, con un compenso di 300 euro al mese, non potrà essere utilizzata la notula di prestazione occasionale perché il rapporto di lavoro sarà continuativo. In questo caso si dovrà aprire una partita Iva anche se il compenso è inferiore ai 5.000 euro.

Quanto viene tassata una partita Iva

Da febbraio 2019, il regime forfettario con flat tax al 15% è stato esteso fino a dichiarazioni da 65.000 euro all’anno.
Questa tipologia di regime fiscale è particolarmente indicata qualora tu non rientri nei requisiti per la prestazione occasionale.
Le tasse da pagare ammontano appunto al 15% rispetto ai ricavi ottenuti, inoltre a carico del committente ci sono per 2/3 anche i contributi previdenziali da versare alla Gestione separata INPS.
Purtroppo non posso darti una percentuale precisa in quanto sia i contributi, sia il modo di calcolare i ricavi, cambiano a seconda di quale tipologia di partita Iva aprirai.

Tutto ciò che è stato riportato in questo articolo, seppur veritiero, rimane a scopo informativo. Dal momento che ogni situazione necessita di una soluzione diversa, ti consiglio dunque di avvalerti anche dell’ausilio di un professionista del settore. Sicuramente ti consiglierà al meglio!

Se hai necessità di maggiori informazioni e vuoi diventare cam girl, ti invito a contattarmi!

© Copyright 2014-2020 | La Vicina di Casa ® | Tutti i diritti sono riservati | E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE.

[email protected]

Disclaimer

Le dichiarazioni e le testimonianze utilizzate e pubblicate in questo sito rappresentano dei risultati possibili. Non vi è tuttavia alcuna garanzia che tutti quanti possano raggiungere lo stesso esito, in quanto variabile nel tempo, basato su capacità individuali, esperienze personali ed impegno profuso.

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?