Il cibo come “vaccino” per rafforzare il sistema immunitario contro il COVID-19. Ecco cosa devi sapere!

E’ possibile aiutare il sistema immunitario per combattere COVID-19?

Questa è una domanda alla quale molti noi almeno una volta hanno pensato adesso che stiamo affrontando una crisi mondiale!
Non sappiamo ancora come prevenire o gestire completamente il danno causato dal COVID-19, la malattia causata dal coronavirus che è nuova per tutti noi.

Possiamo trovare online notizie di qualunque tipo che attribuiscono il rafforzamento del sistema immunitario a seguito dell’assunzione di vitamina C, vitamina D e di oli essenziali.

Ma, come facciamo a sapere quali di queste raccomandazioni per rafforzare il sistema immunitario, se presenti, funzionano davvero contro il COVID-19?

Non è così semplice rispondere. Principalmente perché non è qualcosa che possiamo facilmente misurare e, soprattutto, differisce per ognuno di noi.
Il sistema immunitario è complesso e delicato, con molte componenti diverse: aiutare una sezione potrebbe danneggiarne un’altra, oppure potrebbe non aiutare per nulla contro la lotta ai virus, specialmente contro il COVID-19.

Tutto ciò rende difficile sapere cosa fare. Inoltre, come facciamo a sapere se qualcosa che aiuta con un altro virus, aiuterà poi anche con questo “nuovo” coronavirus? Come facilmente si può dedurre, la risposta corretta è difficile da stabilire con esattezza!

Infine, una condizione di salute di base precaria (incluso il diabete e l’ipertensione) e un’età più avanzata, aumenta il rischio di sintomi gravi e di perdita della vita a causa del COVID-19.
Viceversa, se sei giovane e in buona salute, il rischio di complicanze è molto più basso. Se contraessi il virus, probabilmente avresti sintomi lievi e ti riprenderesti completamente entro un paio di settimane.

Approfondisci: come sconfiggere il Coronavirus con i raggi UVC

Tuttavia è possibile che tu sia infetta dal virus senza mostrare alcun sintomo. Potresti essere asintomatica. Pertanto, mantenere un’igiene eccellente e praticare l’isolamento sociale, è fondamentale per evitare di diffondere il virus a persone ad alto rischio.
Ecco perché mi raccomando ancora una volta di prendere ogni precauzione per evitare di rischiare inutilmente ed incoraggio tutte quante a rimanere protette a casa, per la propria salute e quella degli altri!

Nutrizione a basso contenuto di carboidrati e funzione immunitaria

A seguito di molti studi, è ritenuto ormai che le prove siano concrete e a sostegno dei numerosi benefici per la salute derivanti dall’assunzione di diete con basso contenuto di carboidrati.

In effetti, potrebbe essere più importante che mai mantenere uno stile di vita sano, incluso uno schema alimentare a lungo termine. Ciò significa uno schema alimentare che fornisca il nutrimento essenziale e mantenga sotto controllo i livello di zuccheri nel sangue e il peso.

Sembra che le persone con diabete di tipo 2, siano a maggior rischio di complicanze da COVID-19. L’evidenza è chiara che le diete povere di carboidrati e chetogenici, possono essere strumenti efficaci per trattare e invertire queste condizioni metaboliche.

In altre parole, questo nuovo studio riportato dalla rivista scientifica americana AAAS, mostra come dei topolini nutriti con una dieta chetogenica per sette giorni, siano stati protetti da un virus dell’influenza letale.
In che modo? Aumentando il numero di cellule immunitarie nei loro polmoni. Ma è interessante notare che questa protezione è arrivata solo quando i topolini si sono adattati metabolicamente alla dieta ricca di grassi.
Dare chetoni esogeni senza adattamento metabolico, non ha infatti conferito lo stesso beneficio.
Questi risultati ovviamente sono molto lontani dal dimostrare che una dieta chetogenica dia la stesso risultato contro l’influenza nell’uomo, o per il COVID-19. Ma una domanda che dovremmo porci è:

“Se seguiamo una dieta che ha dimostrato di essere d’aiuto per la perdita di peso e la salute metabolica e che può anche influire positivamente sulla funzione immunitaria, cosa abbiamo veramente da perderci?!”

Infatti anche se non possiamo dimostrare che la nutrizione a basso contenuto di carboidrati aumenta di per sé la funzione immunitaria, ha senso limitare le condizioni (ad esempio l’ipertensione o la glicemia alta) che potrebbero peggiorare le cose.

NB: Se sei ineressata ad iniziare una dieta chetogenica, ti consiglio vivamente prima di sentire il tuo medico curante o un dietologo nutrizionista!

Ecco alcuni consigli per ridurre il rischio di contrarre il virus o avere complicazioni a causa del COVID-19!

Le basi per contenere il contagio da Coronavirus

Sistema immunitario covid-19 e consigli per contenere il contagio

Queste sono cose che puoi anche adesso e che non costano nulla. Ti consiglio di dare priorità a questi passaggi di base per proteggere e migliorare la tua salute e potenzialmente il tuo sistema immunitario contro il COVID-19.

Mentre queste azioni sono sempre aspetti importanti per mantenere una buona salute, possono essere cruciali durante i periodi di maggiore rischio, come lo è adesso.

Lavarsi le mani correttamente: il coronavirus viene ucciso se ci si lava le mani almeno per 20 secondi con sapone o con un disinfettante che contenga più del 60% di alcol.

Non fumare: i fumatori hanno un rischio maggiore di contrarre infezioni e soffrire di gravi complicazioni da tali infezioni.

Dormire adeguatamente: il sonno è importante per la salute in generale e, oltretutto, può anche favorire la nostra funzione immunitaria. Ad esempio, a seguito di uno studio su 153 volontari, a cui è stato loro inoculato il rinovirus (il virus che al massimo può causare un raffreddore comune), è stato scoperto che coloro che dormivano meno di sette ore avevano tre volte più probabilità di sviluppare sintomi rispetto a quelli che dormivano più di otto ore. Quindi che le persone con insonnia, in media, avano una risposta immunitaria inferiore al vaccino antinfluenzale…

Isolamento a casa: probabilmente significa che avrai più tempo da dedicare al tablet, al cellulare e alla TV. Questo potrebbe essere un buon momento per investire i tuoi soldi in dei buoni occhiali da vista che bloccano la luce blu e cercare attività non tecnologiche da svolgere la sera, come enigmi, parole crociate o leggere un libro reale…

La giusta quantità di esercizio: alcune ricerche mostrano come coloro che fanno esercizio giornalmente ed in maniera moderata, tendono a soffrire meno infezioni rispetto a quelli che non lo fanno.
Viceversa, sempre gli stessi studi mostrano invece che gli sforzi intensi (> 1,5 ore con una frequenza cardiaca media > 75% massimo), possono ridurre temporaneamente la funzione immunitaria. Infatti gli atleti di professione che abusano a volte del loro fisico, tendono a soffrire di infezioni più frequentemente di altri.

Il mio consiglio? Rimani attiva, ma ricorda: adesso non è il momento di iniziare una sessione di allenamento ad alta intensità. Se ti piace un intenso esercizio fisico, considera di ridurre la frequenza o l’intensità del 10-20% (questo non è supportato scientificamente ma è raccomandato da alcuni esperti). Inoltre, prova a concentrarti sull’attività fisica a casa. Le attrezzature da palestra condivise, come pesi e macchine cardio, possono essere superfici che trasmettono il virus.

Gestione dello stress: mentre i fattori di stress acuti possono migliorare temporaneamente la funzione immunitaria, i fattori di stress cronici probabilmente la riducono.
Stressarsi per lo sport o per la politica, preoccuparsi di avere abbastanza scorte di cibo nascoste in casa oppure concentrarsi sulle incertezze del futuro… può aumentare i livelli di cortisolo, che ha un impatto negativo sulla nostra funzione immunitaria.

Sebbene i dati siano difficili da interpretare in quest’area, uno studio ha mostrato che degli studenti di medicina con livelli di stress in aumento prima degli esami finali, avessero una funzione ridotta delle cellule killer naturali, le cellule che sono i “primi soccorritori” del nostro sistema immunitario.

Non possiamo far scomparire questa situazione stressante come se niente fosse. Però possiamo prendere misure per controllare la nostra risposta allo stress. Ma come?
Con la meditazione, la comunicazione e se possibile uscire e fare delle passeggiate… sono tutti esempi di attività gratuite e relativamente facili da svolgere.
Sia che le tecniche di gestione dello stress aiutino o meno il tuo sistema immunitario contro il COVID-19, possono potenzialmente aiutare la pressione sanguigna, la glicemia e rendere le tue giornate molto più piacevoli.

Se bevi alcolici, bevi con moderazione: in periodi di stress, alcune persone si rivolgono all’alcol come meccanismo per far fronte. Mentre la meditazione, le passeggiate nella natura e gli esercizi di autostima sono probabilmente i modi più sani.

L’assunzione di vitamine, minerali o altri integratori potrebbe aiutare il sistema immunitario contro il COVID-19?

Contrariamente a quanto potresti leggere su Internet, questa è una domanda alla quale non è possibile rispondere in modo definitivo. Ecco cosa è noto di alcuni integratori che hanno delle proprietà di potenziamento immunitario.

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Integratori per rafforzare il nostro sistema immunitario contro il COVID-19

Sistema immunitario covid-19 e integratori

Vitamina C

Per decenni, la vitamina C è stata utilizzata per aiutare a prevenire il raffreddore comune. Tra le altre funzioni, questa vitamina può aiutare a mantenere una pelle sana che fornisce una barriera ai germi e ad altri invasori dannosi.

Inoltre, alcuni studi, ma non tutti, suggeriscono che potrebbe migliorare la funzione di alcuni globuli bianchi che combattono le infezioni.

Sebbene non sia chiaro se l’assunzione di integratori a base di vitamina C sia utile per rafforzare il nostro sistema immunitario contro il COVID-19, per la maggior parte delle persone non vi è alcun danno nel prendere fino a 2.000 mg al giorno, come spiegato nell’articolo di My Personal Trainer, ovvero il Tolerable Upper Intake Level (UL), cioè la massima dose di vitamina C che presumibilmente non creerebbe problemi di tossicità in un individuo sano.

Per i fumatori e gli individui ad alto rischio, vale sicuramente la pena prendere in considerazione. La vitamina C è solubile in acqua, quindi il tuo corpo espellerà tutto ciò di cui non hai bisogno nelle urine. Tuttavia, a dosi molto elevate, la vitamina C può causare diarrea o aumentare il rischio di calcoli renali (specialmente negli uomini), quindi assicurarsi di non superare i 2.000 mg al giorno.

Vitamina D

Come un ormone, anche la vitamina D svolge una serie di ruoli importanti nella salute.
Negli ultimi anni, le persone hanno assunto dosi molto elevate di vitamina D con l’intenzione di aumentare l’immunità.
Ma questa è una tattica efficace? Una revisione scientifica del 2017 su 25 studi del settore, ha scoperto che l’assunzione di un integratore di vitamina D sembrava avere un lieve effetto protettivo contro le infezioni del tratto respiratorio nella maggior parte delle persone, ma ha fornito una protezione molto maggiore in coloro che erano molto carenti di vitamina D.12

Se i tuoi livelli di vitamina D sono bassi, potresti avere maggiori probabilità di stare bene se ti integri con 2.000 U.I. al giorno (o più, con controllo medico). Molte persone, forse anche la maggior parte, sono carenti di vitamina D.13 Quindi è probabilmente saggio prendere un integratore di vitamina D in questo momento, specialmente se sei ad alto rischio di contrarre il COVID-19.

Naturalmente, il tuo corpo può produrre da solo la vitamina D quando la pelle è esposta alla luce solare, quindi cerca di prendere un po’ di sole appena puoi. Un buon punto di partenza è 15 minuti di esposizione. Ricorda solo di evitare scottature, poiché l’eccessiva esposizione al sole comporta i suoi rischi…

Zinco

Lo zinco è un minerale coinvolto nella risposta dei globuli bianchi alle infezioni. Per questo motivo, le persone che sono carenti di zinco sono più sensibili al raffreddore, all’influenza e ad altri virus. Uno studio ha scoperto che l’integrazione con lo zinco riduceva la lunghezza del raffreddore comune in media del 33%. Non è ancora noto se può avere un effetto simile su COVID-19.

L’assunzione supplementare di zinco può essere una buona strategia per le persone anziane e altre a rischio aumentato. Se si decide di assumere zinco, assicurarsi di rimanere al di sotto del limite superiore di 40 mg al giorno ed evitare la somministrazione nasale, a causa del rischio di complicanze olfattive.

Curcuma

La curcuma è una spezia comunemente usata nella cucina indiana e asiatica, compreso il curry. Contiene un composto giallo brillante noto come curcumina e la ricerca emergente suggerisce che potrebbe migliorare la funzione immunitaria. Tuttavia non ci sono prove convincenti che dimostrino che aiuta a combattere le infezioni virali.

D’altra parte, mescolare la curcuma al cibo aggiunge sapore e l’assunzione di un integratore di curcumina è improbabile che provochi danni a persone altrimenti sane. In caso di patologie mediche, soprattutto se si assumono fluidificanti del sangue, consultare il medico prima di integrare il cibo con la curcumina.

Echinacea

L’echinacea è un’erba che, secondo come riferito, può aiutare a prevenire il raffreddore comune.
Ma questa reputazione è meritata? Un recente studio ha scoperto che l’echinacea può avere un lieve effetto protettivo contro le infezioni delle vie respiratorie superiori, ma non sembra ridurre la lunghezza o la gravità della malattia.
Sebbene sia impossibile dire se l’echinacea possa offrire protezione contro Covid-19, sembra essere sicuro invece assumerla a breve termine. Se sei ad alto rischio, potresti prendere in considerazione di prenderla per le prossime settimane.

Aglio

L’aglio, un’erba popolare e pungente con un aroma caratteristico, è ampiamente ritenuto avere effetti antibatterici e antivirali, incluso aiutare a combattere il raffreddore comune.

Uno studio del 2014 ha scoperto che le persone che assumevano aglio, avevano meno raffreddori e si riprendevano più rapidamente dagli stessi rispetto alle persone che non lo prendevano.
Anche se questo è incoraggiante, è solo uno studio. Ne sarebbero necessari altri per confermare se l’aglio è veramente benefico per il comune raffreddore o altre infezioni delle vie respiratorie superiori o addirittura per combattere il coronavirus.

Nutrizione sana per il nostro sistema immunitario contro il Covid-19

Sistema immunitario covid-19 e l'arcobaleno dei colori

Frutta, verdura e semi

Assumere molta di frutta, verdura e semi… è una raccomandazione data da molti, ma l’evidenza è inconcludente se possa aiutare davvero ad aumentare le difese immunitarie.

In uno studio, ad alcuni volontari sono state date due porzioni giornaliere di frutta e verdura, altri invece cinque porzioni.

Il risultato ottenuto ha rilevato che il gruppo con il più alto consumo di frutta aveva una migliore risposta immunitaria al vaccino contro la polmonite, ma non al vaccino contro il tetano.

Un’altra affermazione spesso è quella che e assumere “fitonutrienti adeguati” e seguire la “dieta dell’arcobaleno dei cibi” (soprattutto per i vegani), migliori la funzione immunitaria e riduca il rischio di infezione.
Sfortunatamente sono termini scarsamente definiti, e tali messaggi sono generalmente compromessi essendo basati su studi epidemiologici nutrizionali fortemente influenzati dalla dieta (cioè principalmente nelle diete ad alto contenuto di carboidrati).

Non possiamo pertanto affermare che un alimento specifico migliorerà la funzione immunitaria. Tuttavia, come con molti altri potenziali benefici per la salute, ha senso attenersi a una dieta che fornisce un’alimentazione essenzialmente adeguata e che sia ricca di alimenti naturali minimamente trasformati.

Carboidrati e zuccheri raffinati

Prove di laboratorio suggeriscono che lo zucchero può compromettere la funzione dei globuli bianchi, ma nessuna prova credibile mostra che mangiarlo ti faccia contrarre più infezioni.
Altre prove suggeriscono però che aumenti acuti di zucchero nel sangue, possono altresì aumentare il rischio di infezioni e complicanze.
I carboidrati raffinati e gli zuccheri semplici sono due dei maggiori responsabili di picchi di zucchero nel sangue e quindi dovrebbero probabilmente essere evitati.

Ciò è diverso dal dire che gli studi dimostrano che evitare questi alimenti provochi meno infezioni, non ci sono prove al riguardo. Inoltre è difficile isolare l’effetto di un alimento poiché i suoi effetti devono essere studiati nel contesto di una dieta a basso contenuto di carboidrati.
Tuttavia, una semplice soluzione è quella di utilizzare la misurazione del proprio zucchero nel sangue come guida. Se un aumento degli zuccheri nel sangue è associato a più complicazioni, ha senso che vogliamo limitarlo.

Zuppa di pollo

Trattare il raffreddore e l’influenza con la zuppa di pollo può essere considerato come il “metodo della nonna” e, sorprendentemente, potrebbe essere anche vero!

Uno studio alimentare, ha mostrato come la zuppa di pollo inibisca la migrazione dei neutrofili, migliorando la nostra capacità di guarire dalle infezioni.
Tuttavia, questo è uno di quei casi in cui i risultati di laboratorio potrebbero non tradursi in miglioramenti clinici come infezioni minori o meno gravi. Ma è difficile discutere con una gustosa zuppa di pollo fatta in casa! 😉
Che alla fine porti ad un miglioramento immunitario oppure no, sembra un ottimo pasto per una giornata invernale ed in auto-isolamento.

Farmaci da banco e antidolorifici come influiscono sul sistema immunitario per il Covid-19

Sistema immunitario covid-19 e fans per combatterlo

FANS

Dovresti assumere uno dei comuni farmaci da banco per il mal di testa e la febbre che sono spesso i sintomi della malattia COVID-19?

In particolare, che dire dell’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)? Questi includono farmaci come aspirina, ibuprofene e naprossene.

Il ministro della sanità francese (che è anche un medico), ha espresso una profonda raccomandazione di utilizzare il paracetamolo, differentemente dai FANS. È importante notare che questo non è un nuovo studio scientifico. Sono osservazioni cliniche di una manciata di medici.

Quindi, dovresti evitare di assumere l’ibuprofene e altri FANS e passare al paracetamolo?

Alcuni studi confermano complicazioni più gravi della malattia derivante dal raffreddore e dall’influenza in coloro che assumono i FANS. Ma questo potrebbe essere perché le malattie più gravi causano più sintomi, ed è per questo che più persone assumono FANS per combattere quei sintomi.
Ricorda, la febbre fa parte della risposta del tuo corpo per combattere il virus. Di per sé una febbre non è pericolosa per la maggior parte delle persone a meno che non sia sostenuta sopra i 40 gradi.

Senza disporre di dati chiari, è difficile sapere cosa fare fino a quando non saranno disponibili dati di migliore qualità.
Invece di prendere una pillola per mal di testa, cerca di di riposare e bere molti liquidi con elettroliti (quindi bevande a base di acqua con l’aggiunta di sodio, potassio, cloruro magnesio e calcio).

Se hai bisogno invece di cure più efficaci, una strategia potrebbe essere quella di utilizzare prima il paracetamolo per sintomi come febbre o dolori muscolari e, solo se non vedi risultati, prendi in considerazione l’assunzione dei FANS per aiutare il tuo corpo nel sentirti meglio.
La ragione per cui il Covid-19 si sta diffondendo così rapidamente con un impatto così significativo sulle persone in tutto il mondo, è che manca l’immunità, dato che il nostro sistema immunitario non hai mai avuto a che fare con un virus del genere.

Più azioni intraprendiamo per mantenerci in buona salute, meglio è!

Rafforzare il sistema immunitario per combattere il Covid-19

Anche se non ti esponi, la tua salute generale può trarre vantaggio da quanto segue:

  1. Mangiare una dieta nutriente che minimizza la glicemia alta
  2. Dare priorità al sonno riposante
  3. Gestire lo stress
  4. Smettere di fumare o almeno ridurre
  5. Partecipare a esercizi moderati che ti piacciono
  6. Ottenere il sole e l’aria fresca dove possibile

Sebbene non vi siano ancora prove scientifiche solide in particolare intorno al sistema immunitario e COVID-19, l’assunzione di alcuni integratori specifici può migliorare la salute generale e probabilmente non sarà dannosa se presa come indicato.
Se non altro, ti consiglio di assumere vitamina D perché potresti essere carente in questo periodo dell’anno.

Allo stesso modo, una dieta a basso contenuto di carboidrati che minimizza la glicemia alta ed è ricca di sostanze nutritive e cibi interi e minimamente trasformati può contribuire a migliorare la salute generale. Ricorda, tuttavia, che una dieta a basso contenuto di carboidrati non ti proteggerà magicamente dalle infezioni.

Mangia pochi carboidrati per tutta la vita. Non solo per il coronavirus!

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