Cos’è il Coronalingus?

“Le parole sono tutto ciò che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste!”

Ho deciso di aprire questo articolo con una citazione dello scrittore Raymond Carver, perché mai come in questo periodo storico, una frase del genere poteva essere più azzeccata!

La pandemia infatti, oltre al virus ha portato con sé molti nuovi vocaboli. Per lo più sconosciuti!
Ci siamo ritrovati in pochi mesi ad utilizzare spesso inglesismi come Lockdown, Eurobond, Smart Working e Conference Call (legata frequentemente alla piattaforma Zoom che tanto ci ha allietato nei momenti di solitudine con le videoconferenza basate su cloud).

Oppure, vocaboli già esistenti ma poco utilizzati come Mascherina e Guanti. Altre più tecnici e ricercati come Tampone, DPCM, Asintomatico, Sierologico, Distanza sociale, Immunità di gregge, Interstiziale, Picco, Assembramento e Focolaio.
Ma anche di uso più letterario come Untore, o di carattere informativo/formativo a distanza come DAD, FAD, Webinar e Teams

Ma quando sembrava che tutto fosse terminato, ecco spuntare un nuovo neologismo! Almeno per me! Il Coronalingus.

Sebbene si possa pensare subito al sesso orale, in realtà la definizione non è così immediata.
In base a quanto riporta il dizionario urbano, il Coronalingus viene attribuito al “sesso (in qualunque forma e modo esso viene fatto), durante il periodo di distanziamento sociale o di quarantena causato dal Covid”.

Dunque, questo è il Coronalingus!

Ma è così sicuro metterlo in pratica?

Dipende dalle circostanze. È piuttosto difficile praticare il Coronalingus, il Cunnilingus o qualsiasi altro “Lingus” senza avvicinarsi fisicamente ad una persona. E non è nemmeno realistico pensare di poter indossare sempre delle mascherine facendo l’amore!

Ma, se hai intenzione di fare sesso durante questo periodo, rifletti prima su alcuni punti importanti:

  1. Il tuo partner (o i tuoi partner se sei una tipa che non si accontenta…), ha preso delle precauzioni per il Covid-19?
  2. Con quante persone convive? A chi ed a cosa si è esposto? Ultimamente ha viaggiato in aree ad alto tasso di infezione?

Come regola generale, la masturbazione rimane modo più sicuro per stare tranquille!

Dormire con una persona che frequenti da molto è ciò che di meglio potresti fare… Questo include anche qualcuno con cui già convivi e di cui ti fidi o che segue le regole base per contenere il virus.

Ma, se sei interessata a introdurre una nuova persona nella tua vita, parlare insieme anche del coronavirus e di quando è stata l’ultima volta in cui si è fatto un test di controllo, è una conversazione importante tanto quanto potrebbe esserlo una sul rischio di trasmissione delle malattie sessuali!

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Chi deve fare il tampone?

Se sei venuta a contatto con qualcuno senza considerare questi aspetti, è consigliabile sia l’auto-quarantena per alcuni giorni che sottoporsi ad un test COVID-19. Giusto per assicurarti di non diffondere il virus ad altre persone…

Inoltre ricorda che attualmente il tampone è obbligatorio, così come obbligatoria è la comunicazione del rientro in Italia alla propria ASL di riferimento, per chi viene dalla Francia, dalla Croazia, dalla Grecia, dalla Spagna, da Malta, dalla Gran Bretagna, dal Belgio e dall’Olanda. E deve essere fatto o entro 72 ore prima del rientro in Italia, oppure entro le 48 ore successive al rientro in Italia.

Dove e come fare il tampone?

E’ possibile fare il test tampone per il Covid-19 presso:

  • le strutture ospedaliere, attraverso una richiesta del medico curante. In questo caso sarà la struttura ospedaliera della propria regione a contattarti per fissare luogo, ora e giorno;
  • le strutture private;
  • dagli operatori sanitari a domicilio, previa chiamata del paziente o del medico curante.

Se non per i motivi legai al rientro dall’estero, il tampone al momento non è obbligatorio in Italia ma, come dicevo prima, spetta alla coscienza di ognuno farlo se si reputa che ci sono o ci sono stati dei rischi di contagio.

Per quanto riguarda le strutture private, il mio consiglio ricade su SYNLAB: attualmente il più grande gruppo europeo di diagnostica medica. Se desideri essere aggiornata sull’elenco dei punti di prelievo attivi con il servizio del tampone, clicca il tasto qui sotto:

PRENOTA IL TAMPONE COVID 🦠

Quanto costa fare il tampone?

Negli ultimi mesi stanno nascendo in Italia sempre più laboratori privati che offrono questo tipo di servizio.  In questo caso, rispetto al Servizio Sanitario Nazionale dove il test tampone è gratuito per il contribuente, ci sono dei costi da sostenere.

Il costo del tampone nelle strutture private ha un costo che oscilla tra i 60 e i 120 euro, fino ad arrivare in alcune zone a 200 euro.

Esistono in alcune zone italiane dei test più rapidi che vanno a rilevare gli antigeni salivari. Essendo abbastanza attendibili, in genere vengono utilizzati nelle scuole dove, il riscontro della presenza del virus deve essere più immediato! Chi vuole può fare questo tipo di test nei laboratori privati accreditati, pagando circa 22 euro.

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