Dimmi come mangia il tuo uomo e ti dirò come fa sesso

Dimmi come mangia il tuo lui e ti dirò come fa sesso!

Esiste una correlazione tra come si mangia e come si fa sesso? Beh, se ve lo state chiedendo, amiche mie, la risposta è una ed una soltanto: sì.

Ebbene sì, esiste un rapporto, un fil rouge che crea un legame tra come si sta a tavola e come si è a letto, in modo da riconoscere un buon amante da come e da cosa mangia!

Quindi, ecco qui alcuni consigli ed alcuni suggerimenti per poter vagliare il vostro lui già da come si pone al desco, ancor prima di portarlo verso il talamo e decidere prima se ne vale la pena o meno!

La passione è ciò che ci guida

È inutile nasconderlo: sia a tavola che a letto, per star bene, ci vuole passione!

È evidente, quindi, che se la persona seduta di fronte al tavolo con voi ride, scherza ed è rilassata e cordiale, questo è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Se mostra interesse per il menù, se lo discute con voi e vuole sapere cosa preferite e cosa ordinerete, beh, figliole: siete sulla strada giusta!

Questo è sicuramente un buon segno perché vuol dire che a letto, molto probabilmente, sarà attento a ciò che vi piace e ciò che amate fare. Direi che potete procedere con l’ordinazione!

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Nella vita ci vuole pepe

Diffidate da chi ordina cose senza “sostanza”. Se rifiuta cose croccanti, speziate, piccanti e rimane su brodini e cremine senza mai discostarsi dalla cottura al vapore potete serenamente inventarvi un mal di testa a fine pasto.

Certo: tutti i gusti vanno rispettati e, per esempio, non vuol dire che un vegetariano non sia stuzzicante a letto quanto un carnivoro, ma badate bene:

se non si lascia tentare da una bella melanzana alla parmigiana e va solamente di cavoli bolliti, è da presumere che a letto si concederà pochissime “varianti sul tema”!

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Con le mani in pasta

Se il vostro commensale spizzica qualcosa con le mani, un pezzetto del bordo della pizza, un pezzo di formaggio, una patatina fritta, un acino d’uva… care ragazze, saltate pure il dolce e chiedete il conto.

Ma non per scappare, ma per passare al dopocena senza indugi!

Chi ama toccare il cibo (escludendo ovviamente quello che possa insudiciare fin sopra le orecchie) è sicuramente una persona che dà molta importanza ai sensi, soprattutto al tatto. Premessa invitante, direi.

La scarpetta senza Cenerentola

Ad un certo punto il vostro compagno di tavola stacca lentamente un pezzetto di pane mentre conversa amabilmente con voi e, lentamente, lo intinge con eleganza nel sugo che ha nel piatto.

Piccoli gesti rapidi ma decisi, eppure delicati.

Poi, senza far cadere nulla, con estrema nonchalance, porta il piccolo boccone alla bocca e lo degusta socchiudendo leggermente gli occhi, come se stesse aspettando un orgasmo… Ok: ferme lì!

Non datevi al remake della scena di Mag Ryan in “Harry ti presento Sally”. Trattenetevi per il dopo, e che dopo!

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Come si mangia facendo sesso? I dolci finali

Chiaro che ad un primo appuntamento è sempre difficile dividere qualcosa (soprattutto il conto!

Lo sappiamo bene che possiamo pagarci una cena, ma un gesto galante fa sempre bene al cuore), quindi è probabile che ci sia un po’ di imbarazzo reciproco nell’assaggiare qualcosa dal piatto altrui.

Ma se dovesse proporvi di dividere il dolce, direi che vale decisamente la pena di sperimentare questo gustoso preliminare.

Oltre ad essere un segno di generosità (la condivisione è una caratteristica delle persone altruiste e gentili), è indubbiamente un piccolo approccio di intimità.

Lasciate fare, rinunciate volentieri ad un pezzetto di dolce e non temete. Vi aspetta un dopocena goloso.

E ricordatevi: “Non bisogna preoccuparsi di ciò che si mangia, ma con chi si mangia”. Cit. Epicuro

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