Come aumentare i guadagni vendendo lingerie usata
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Come le camgirl possono incrementare i guadagni vendendo lingerie usata

Con l’avvento della pandemia di Covid, dei lockdown e delle quarantene, molte persone sono state isolate dal resto del mondo e impossibilitate a vedere gente o conoscere persone nuove.

Altri, invece, si sono ritrovati a perdere il lavoro a causa delle restrizioni.

La voglia di contatto umano, unita alla necessità di trovare al più presto una nuova fonte di reddito, ha portato molte donne a tentare la carriera di camgirl.

Per iniziare il lavoro di camgirl, sono sufficienti una postazione tranquilla e indisturbata, un computer, un microfono, una webcam di qualità e una buona connessione a internet che consenta di streammare in HD.

Quanto guadagna una camgirl

In realtà non è possibile stimare con precisione i guadagni di una camgirl: dipende dal tempo investito nell’attività, dalla quantità media di ammiratori e dalla propria presenza scenica.

A seconda che il lavoro sia part time oppure full time, i guadagni vanno da circa 300 fino ai 2.500 euro al mese.

Per incrementare i guadagni non basta vestirsi carine e trascorrere più tempo davanti alla webcam.

E’ importante imparare una serie di strategie di marketing che permettano di fidelizzare il pubblico e convincerlo a investire sulla propria attività di camgirl, il tutto con garbo e sensualità.

Per quanto molte donne scelgano questo lavoro perlopiù in cerca di un’entrata extra, bisogna creare un alone glamour che mostri la camgirl come una creatura sensuale e desiderosa di giocare, più che di guadagnare.

Se il pubblico diventa numeroso, è possibile inventarsi nuovi metodi per guadagnare attraverso le interazioni.

Oltre agli spettacoli privati, alcuni ammiratori potrebbero essere particolarmente attratti dall’idea di acquistare le mutandine usate dalla loro streamer preferita durante una delle sessioni in webcam o magari nella vita privata.

In generale è bene ricordare che la vendita di mutandine usate non può costituire da sola una fonte di reddito soddisfacente, eccetto in casi rari ed eccezionali che non costituiscono la norma.

La competizione è tanta e l’offerta può superare la domanda. Tuttavia, anche la vendita di poche mutandine al mese può fare la differenza.

Lo stesso può dirsi dell’attività di camgirl: per quanto alcune vengano pagate molto bene, non tutte riescono a raggiungere gli stessi risultati a parità di orario lavorativo.

Come vendere biancheria intima usata

In genere le camgirl scelgono di esibirsi indossando lingerie sexy, maschere per coprire il viso, parrucche e abiti da infermiera, coniglietta, etc etc…

Altre, magari rivolte a un pubblico che apprezza il mondo nerd e i videogiochi, si esibiscono anche come cosplayer.

Tuttavia, sotto ogni abito di scena si nasconde un paio di slip o un perizoma che qualcuno potrebbe voler acquistare.

Alcuni appassionati preferiscono acquistare la lingerie usata da una modella che conoscono, ammirano e trovano attraente, piuttosto che da una perfetta sconosciuta.

Inoltre, avere una fan base consolidata permetterà di vendere più articoli in un tempo relativamente breve, assicurando così un’ulteriore entrata economica.

Una camgirl particolarmente nota nell’ambiente potrebbe aprire un sito appositamente dedicato alla vendita e gestire personalmente spedizioni e ordini…

Facendo però attenzione a selezionare solo dei metodi di pagamento che accettano lo scambio di beni sessuali!

Chi vuole semplificarsi la vita o non ha un seguito particolarmente ampio, farebbe bene a scegliere una piattaforma specializzata nella vendita di lingerie usata, come Sofia Gray e altri siti affini…

Prima di creare il proprio negozio online, è bene leggere le politiche del sito riguardo i venditori e gli oggetti da mettere in vendita; ciò è particolarmente importante per gli uomini, le persone transessuali e plus size.

Alcune piattaforme, pur essendo prevalentemente concentrate sull’intimo, consentono anche la vendita di collant, reggiseni, babydoll, etc etc…

Un paio di slip usati da una venditrice alle prime armi può valere circa 20 euro, ma una camgirl con un buon pubblico può permettersi di aumentare il prezzo fino ai 70 euro o più.

Alcune streamer mettono in vendita le mutandine che indossano durante le dirette, così da stimolare la curiosità.

Magari, per impreziosire l’intimo, potrebbe essere divertente organizzare uno streaptease in webcam oppure qualche spettacolo sensuale che ponga l’attenzione sulla biancheria indossata.

Come preparare l’intimo da vendere

Molti clienti preferiscono le camgirl a pagamento rispetto al porno gratuito. Questo perché è possibile stabilire una connessione umana e un dialogo che può andare al di là del semplice atto sessuale virtuale.

Una camgirl che vuole vendere intimo farà bene ad ascoltare i gusti e le richieste dei clienti. Magari accontentando le esigenze specifiche di chi è disposto a spendere di più.

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