Non solo sesso su Tinder, la maggior parte della GenZ non è d'accordo!

Solo sesso su Tinder? La GenZ non è d’accordo!

Nel 2019 la generazione degli Zoomers si unisce ai cambiamenti nel mondo e su Tinder apporta differenze di stile sostanziali!

Nei profili su Tinder degli Zoomers o GenZ (i nati dal 1995 al 2001), sono state infatti affrontate di frequentemente tematiche importanti e legate a problemi sociali. Rispetto a quelle dei Millennials, più individualisti e concentrati su di sé, in media più superficiali e propensi a ostentare piuttosto beni materiali.

A differenza dei Millennials (tutti coloro nati dopo il 1981), Tinder afferma che gli utenti sotto i 24 anni hanno per la maggiore menzionato nella biografia del loro profilo parole come missioni sociali o cause sociali. Ovvero tutto ciò a cui sono appassionati. Sorprendentemente i cambiamenti climatici e l’ambiente sono stati temi in cima alla top-list degli interessi, insieme alla giustizia sociale, agli armamenti di massa, alla violenza domestica e al diritto sulla propria identità sessuale.

Il cambiamento di rotta dell’app d’incontri è stato registrato da un sondaggio condotto su più di 3.800 persone dai 18 ai 22 anni.

A prescindere dal fatto che un incredibile 72% degli intervistati usasse Tinder, quando è stato chiesto il perché, il 12% ha risposto di essere alla ricerca di sesso occasionale e il 25% ha dichiarato di utilizzare l’app per altri motivi, che probabilmente includono amicizia e curiosità.
Il 18% ha dichiarato di essere invece alla ricerca di una relazione stabile piuttosto che di un semplice match. Percentuale in netto aumento rispetto al 4% del 2017!
Nel frattempo, oltre il 45% ha dichiarato di essere swippare a destra o a sinistra solo per aumentare la fiducia in se stesso, con notevoli differenze in base al sesso.

Dalle percentuali notiamo come gli incontri legati al sesso assumano un’importanza sempre più relativa

Conferma e autostima al 45%

È probabile che ricevere una notifica di un match su Tinder che a qualcuno piaci o ti trova attraente, aumenti la sicurezza in sé. O almeno lo è stato per il 45% degli intervistati.
In effetti, i partecipanti a questo studio hanno indicato di aver usato Tinder per ricevere un feedback positivo sul loro aspetto e aumentare di conseguenza la propria autostima.

Facilità di comunicazione per nuove amicizie al 25%

Il sondaggio ha scoperto che la facilità di comunicazione e di socializzazione nell’utilizzare Tinder, non è una ragione particolarmente influente per la GenZ. Il 25% ha scelto quindi di utilizzare l’app solo per fare nuove amicizie, nonostante sia stato poi riscontrato che coloro che trovavano più facile comunicare online in realtà avessero avuto meno probabilità di incontrarsi di persona ad un appuntamento.

Amore e sesso occasionale al 12%

La prospettiva evolutiva sulle differenze di genere nel comportamento di corteggiamento, ha suggerito che i maschi abbiano mostrato un pregiudizio di iper-percezione sessuale e le femmine abbiano mostrato invece un pregiudizio tipicamente di sotto-percezione.

In altre parole, maschi e femmine interpretano le situazioni di corteggiamento in modo piuttosto diverso e in questo sondaggio gli utenti maschi di Tinder hanno indicato di aver usato l’applicazione più per sesso occasionale che per una semplice conoscenza.

Confortante infine la percentuale, sempre più in crescita, del 18% di chi, invece, è “alla ricerca di una relazione stabile”.
Anche se poi il sondaggio, pubblicato sulla rivista Evolutionary Psychological Science, conclude dicendo:

“Se le persone sono veramente alla ricerca di una relazione seria e a lungo termine, probabilmente non useranno mai più Tinder…”

Come ho già precedentemente trattato in un altro articolo, il ghosting infatti è sempre stato uno dei più grossi problemi delle app per appuntamenti. L’infinita offerta di volti nuovi e sconosciuti e la mancanza di tempo libero, hanno reso difficile per le persone la possibilità di incontrarsi realmente.

Allo stesso modo, passare troppo tempo nel tentativo di incontrare “Miss. o Mr. Right”, ha ridotto le possibilità di farlo per davvero nella realtà. Scorrere foto infinite e fantasticare su ognuna di esse, effettivamente non può essere considerato un uso produttivo del tempo.

Curiosità: Sapevi che tutto questo voyeurismo è anche molto costoso?
L’industria del matchmaking infatti oggi vale circa 3,4 miliardi di dollari e aumenta di circa il 6% all’anno, con ricavi divisi tra pubblicità e servizi di abbonamento, secondo un rapporto della società di ricerca IBISWorld.
Di questi, circa 1,1 miliardi di dollari provengono da appuntamenti online, 576 milioni di dollari provengono da app mobili come Tinder, e il resto è costituito principalmente da matchmakers ed eventi singoli.
Un decennio fa, molti siti erano gratuiti o avevano un costo minimo di circa 15 euro al mese.

Cosa abbiamo imparato dunque sulla GenZ spulciando i dati di Tinder?

Che la funzione nativa di Tinder, usata nel mondo da oltre 50 milioni di utenti attivi in 140 paesi diversi e rivolta specificatamente agli incontri online e alla ONS (One Night Stand), sta profondamente cambiando!

Il 2019 è stato l’anno dell’emoji Facepalm! 🤦‍♀️

Mentre nel 2019 sono stati utilizzati oltre 300 milioni di emoji nelle bios di Tinder, una stella nascente ha davvero attirato la nostra attenzione: Facepalm.
Questa emoji ha visto un aumento del 41% durante quest’anno. Apparentemente, se c’è qualcosa sulla quale le generazioni più giovani si legano oggi, è un senso condiviso di Facepalming su ciò che sta accadendo nel mondo e ai fallimenti quotidiani.

Le parole “Real” e “Lit” risultano essere le più usate nel 2019 su Tinder dalla la GenZ.

Sulla base delle biografie, è chiaro che i membri di Tinder vogliono soprattutto l’autenticità.
“Real”, tradotto “Reale”, “Vero”, “Sincero”, è stato in cima alla lista dei termini usati nel 2019, guidati da GenZ (18-24).
Quest’anno è anche quello della parola “Lit”, in italiano significa “Fantastico”, “Meraviglioso, al “Top”.

Giugno 2019 è stato l’anno della comunità LGBTQ 🌈

Gli eventi dell’orgoglio LGBTQ, sigla utilizzata come un termine collettivo per riferirsi rispettivamente a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e Queer ( ovvero chi si sta interrogando sulla propria identità), hanno dato il via nel mese di giugno alla più alta percentuale di match!
Quasi il 30% in più di persone ha utilizzato la funzione “Più generi sessuali” di Tinder quest’anno rispetto all’ultimo, come modo per riflettere al meglio il proprio io autentico! Anche l’uso delle emoji arcobaleno nella biografia di Tinder è aumentato del 15% a livello globale dal 2018 al 2019.

Quali sono i le città dove Tinder è stato più utilizzato?

Tokyo è al primo posto come la città con il più grande aumento di swipers nel 2019.
Al secondo posto i Paesi del Nord con Oslo e Copenaghen, fino ad arrivare in Europa orientale con Varsavia e Budapest.

Ecco la lista delle città che nel 2019 hanno riscontrato una rapida crescita:

  1. Tokyo
  2. Varsavia
  3. Oslo
  4. Seoul
  5. Copenaghen
  6. Budapest
  7. Parigi
  8. Birmingham
  9. Monaco di Baviera
  10. Bangkok

E che dire degli swipers nostrani?

Non ci dovrebbe stupire che in Italia la città che ha registrato il maggior numero di interazioni sia stata Milano.
Capitale mondiale della moda e del design, Milano è la metropoli più importante del Nord Italia.
Abituata da sempre com’è al digitale, ai contatti virtuali e che ospita giovani a cui piace fare nuove amicizie virtuali e darsi magari appuntamento ad un concerto…
Troviamo poi Torino al secondo posto, e fin qui nulla di strano dato che risulta essere invece la città metropolitana più estesa d’Italia.
Ma è al terzo posto che però arriva l’inaspettato! Si posiziona al gradino del podio numero 3, il piccolo comune di Acilia-Castel Fusano-Ostia Antica, che conta solo 1.623 anime!

Cos’è che accomuna quindi queste tre città con il maggior numero di swipers italiani? Le università!
Infatti dopo Milano e Torino, il terzo polo Universitario più grande d’Italia è quello di Roma 3, che è situato appunto ad Ostia. Coincidenza? Direi di no!

Argomenti di tendenza del 2019 su Tinder.

Dal pop di Billie Eilish alla Serie TV di The Game of Thrones, questi sono i momenti culturali della GenZ che hanno segnato il 2019 su Tinder.
La prossima generazione di daters sta dunque cercando di connettersi su tutto; dai supereroi femminili (Capitan Marvel, Lizzo, Elizabeth Warren) alle proposte che mirano a combattere i cambiamenti climatici e le disuguaglianze economiche.

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