Perché dura e sono gonfia?

Pancia dura e gonfia come se fossi incinta? Ecco i rimedi!

I sintomi del gonfiore addominale

Un addome gonfio si verifica quando l’area dello stomaco è più grande del normale. Questo è talvolta noto come addome disteso o pancia gonfia.

Alcune donne lo descrivono come un sintomo, ovvero come una sensazione di indigestione. Altre invece proprio come qualcosa di definito e visibile, e notano la propria pancia dilatata.

A seconda della causa, questo sintomo può manifestarsi improvvisamente o gradualmente.  La certezza è che un addome gonfio spesso è scomodo e abbastanza doloroso!

Cause del gonfiore addominale

Fortunatamente, le cause più comuni che portano ad avere una pancia dura e gonfia non sono legate a malattie gravi. Tuttavia, se il dolore o lo stato di gonfiore persiste, è sempre utile rivolgersi al proprio medico. Esse possono date da:

  • Costipazione: la stitichezza è una causa comune di gonfiore addominale che molte persone sperimentano. Sfortunatamente, può anche mascherare la diagnosi di altre cause, quindi qualsiasi costipazione persistente dovrebbe essere valutata dal medico.
  • Sindrome dell’intestino irritabile: è un disturbo gastrointestinale “funzionale”, che colpisce fino al 15% della popolazione e provoca gonfiore addominale ricorrente insieme ad altri sintomi intestinali.
  • Alimenti sbagliati ed eccesso di cibo: l’eccesso di cibo può farti sentire gonfia, ma alcuni cibi hanno molte più probabilità di farlo rispetto ad altri. In cima alla lista dei principali alimenti che causano questo effetto, ci sono i broccoli, i cavoletti di Bruxelles, i fagioli, alcuni frutti e le bevande alcoliche e quelle gassate.

Per completezza d’informazione, altre cause più preoccupanti potrebbero includere anche:

  • Intolleranza al lattosio: potresti pensare di averla fin dalla nascita. Tuttavia questo disturbo può svilupparsi in qualsiasi momento e a qualsiasi età. In molti lo notano per la prima volta proprio in conseguenza al gonfiore addominale.
  • Ernia addominale
  • Ciste ovarica
  • Fibroma uterino
  • Ulcera peptica
  • Malattia infiammatoria intestinale (colite ulcerosa o il morbo di Crohn).
  • Reflusso gastroesofageo
  • Infezione intestinale: in particolare quella parassitarie come la giardia, l’amebiasi e l’anchilostomi.

Gonfiore addominale: anche gli ormoni influiscono!

Una delle principali cause che spesso rende la tua pancia gonfia, potrebbe dipendere dai tuoi flussi ormonali

E’ già! Gli ormoni influenzano ogni organo e ogni processo all’interno del corpo umano. Quindi anche il tratto digestivo non fa eccezione!

Non c’è da meravigliarsi dunque se, durante il ciclo mestruale, così tante donne sentono un aumento e una diminuzione dell’appetito e del controllo del peso.

Vediamo adesso il motivo per il quale costipazione, intestino irritabile, alimenti sbagliati ed eccesso di cibo, hanno una relazione con gli ormoni.

Pancia gonfia: il legame tra ormoni e intestino

La relazione tra gli ormoni e il tratto digestivo, o più specificamente tra gli ormoni e i nostri batteri intestinali, è chiamata estroboloma.

Il ciclo ormonale femminile, è il continuo salire e scendere di molti ormoni che influenzano tutto il corpo. E, nell’ambito della digestione, entrano in gioco tre ormoni noti come:

estrogeni, progesterone e cortisolo.

Questi stimolano sia i cambiamenti dell’appetito, quelli intestinali, sia i nostri livelli di stress.

Microbioma: il mondo dei batteri intestinali

Man mano che il nostro appetito e i movimenti intestinali cambiano, viene creato più lavoro per il fegato, che ha il compito di disintossicarci. Questo può portare anche ad eruzioni cutanee, problemi di perdita di capelli e difficoltà a digerire proteine e grassi.

Definizione di microbioma: l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali della totalità dei microrganismi in un ambiente definito.

All’interno del nostro intestino, il mondo dei batteri intestinali, noto come microbioma, cambia… apportando anche delle variazioni al nostro umore e al nostro appetito!

Il ciclo ovarico in una donna

Il ciclo ovarico è il periodo di tempo necessario per una donna a rilasciare un ovulo, che può essere fecondato o meno per formare un embrione.

Questo processo è anche guidato da un aumento e da una diminuzione degli ormoni, che hanno un effetto secondario su altre parti del corpo.

Dalla fine della prima settimana alla seconda settimana del ciclo ovarico, gli estrogeni aumentano costantemente.

Alla terza e alla quarta settimana gli estrogeni iniziano a diminuire, mentre il progesterone e il cortisolo iniziano ad aumentare per preparare l’endometrio (il rivestimento interno dell’utero, in modo da effettuare l’impianto dell’ovulo fecondato. E quindi anche per una possibile gravidanza.

Quando si verificano questi cambiamenti ormonali, vengono apportate delle modifiche anche al tratto digestivo.

Tuttavia, e per la “nostra gioia”, non sempre questi cambiamenti si trasformano in disturbi digestivi, ma possono includere anche altri sintomi relativamente “simpatici” come:

  • Eruzioni cutanee
  • Capelli grassi
  • Sbalzi d’umore
  • Affaticamento
  • Pancia dura e gonfia
  • Costipazione
  • Diarrea
  • Stomaco dilatato
  • Mal di testa

Alla base di tutto, c’è il cambiamento dei livelli ormonali che influenza il sistema digestivo, in particolare il fegato e l‘intestino.

Durante il ciclo ovarico, il corpo subisce un aumento e una diminuzione di due ormoni: l’estrogeno e il progesterone. E questa fluttuazione può avere un impatto significativo su come ci sentiamo, su cosa vogliamo mangiare e su come digeriamo…

Settimana 1: quando gli ormoni sono al livello più basso

In media, il periodo/ciclo di ovulazione femminile è di quattro settimane.

Nella prima settimana del nostro ciclo mestruale, estrogeni e progesterone sono al livello più basso.

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Settimana 2: quando aumentano gli estrogeni, cala il cortisolo

Dopo la prima settimana, gli estrogeni aumentano costantemente fino a raggiungere il picco verso la fine della seconda settimana.

L’estrogeno tiene sotto controllo il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress. Con bassi livelli di cortisolo, significa che ci sentiremo rilassate e il nostro appetito sarà stabile. Quindi come meno “voglie”…

Potremmo anche aumentare la libido in questo periodo, poiché i nostri corpi si preparano per la gravidanza.

Dopo aver raggiunto il suo picco alla fine della seconda settimana del ciclo ovarico, gli estrogeni inizieranno a diminuire costantemente e il progesterone prenderà il sopravvento!

Con l’aumento del cortisolo, anche la nostra capacità digestiva si riduce e, poiché produciamo meno acido gastrico, ci sentiamo più affamate iniziando a cercare quella rapida dose di zucchero per rispondere a questo aumento. Ovvero, la classica: “Voglia di dolce”!

Il mix di voglie elevate di carboidrati e la ridotta capacità digestiva, possono portare molte donne a sentirsi stitiche, gonfie e lunatiche.

Quando la nostra digestione rallenta in risposta alla caduta degli estrogeni, l’affaticamento dopo aver mangiato può diventare più frequente e il nostro bisogno di assistenza digestiva aumenta.

Settimana 3 e 4: ci sono dei picchi di progesterone

Quando gli estrogeni iniziano a diminuire, il progesterone, l’ormone responsabile del mantenimento della gravidanza, inizia a salire.

Cosa accade a livello gastro-intestinale?

Proprio come durante la gravidanza, il progesterone agisce come un rilassante della muscolatura liscia e, quindi, possiamo diventare stitiche a causa dei muscoli intestinali rilassati.

Durante questo periodo, un enzima digestivo può aiutare a ridurre la gravità della stitichezza per mantenere l’intestino in movimento.

Quando l’intestino rallenta, la nostra capacità di disintossicare gli ormoni circolanti diminuisce, ed è il momento in cui abbiamo più bisogno di mangiare fibre e bere molta acqua per facilitare il movimento intestinale.

Il progesterone aumenta anche la nostra temperatura corporea basale e il nostro metabolismo inizia ad accelerare. Il nostro livello di energia aumenta e il gonfiore che abbiamo sentito nella fase degli estrogeni inizierà a diminuire.

Relazione tra Nutrienti e Ormoni

Ogni alimento è formato da un insieme di composti fondamentali denominati “Nutrienti”. E’ possibile suddividerli in 8 gruppi.

  1. I carboidrati
  2. Le proteine
  3. I grassi
  4. L’acqua
  5. I minerali
  6. Le vitamine
  7. Le sostanze fitochimiche
  8. Le fibre

I primi tre, denominati anche “macronutrienti”, apportano calorie ed energia.

Gli altri cinque, denominati “micronutrienti”, sono altrettanto importanti e apportano vitamine e sali minerali. 

I nutrienti non hanno quindi solo il compito di far sopravvivere il nostro organismo e di mantenere il suo stato di salute efficiente, ma svolgono un ruolo enorme nell’equilibrio ormonale generale.

L’aumento e la diminuzione della capacità digestiva, riduce il livello di nutrizione che una donna riceve in qualsiasi fase del suo ciclo mestruale.

Una volta che una donna inizia ad avere le mestruazioni, le sue esigenze nutrizionali diventano una parte vitale del mantenimento dell’equilibrio ormonale. Ovvero il fattore stabilizzante che impedirà alle sue fluttuazioni ormonali di incidere negativamente su di lei mentre il suo corpo attraversa cicli continui di cambiamento e rinnovamento.

Tutti i nutrienti provengono da un’adeguata digestione del cibo, motivo per cui la donna deve assicurarsi di digerire efficacemente!

Oltre all’integrazione con un enzima digestivo, mangiare cibi che contengono enzimi naturali (come ananas e papaia), è un modo semplice per una donna di assicurarsi un grosso beneficio nutrizionale.

Rimedi naturali per la tua pancia gonfia

Per ridurre non solo la sensazione di una pancia dura e gonfia, ma anche il desiderio di cibo, è utile assumere un enzima digestivo ad ampio spettro. Che potrà compensare parte dello stress digestivo aiutando il cibo a scomporsi in modo più efficiente!

Mentre il cibo viaggia attraverso l’apparato digerente, diversi altri enzimi lavorano. Ad esempio la lipasi (prodotto dall’intestino) supporta la conversione dei grassi in acidi grassi e colesterolo, e l’amilasi (anch’esso nell’intestino) viene utilizzato per trasformare i carboidrati in zuccheri semplici.

Utilizzando un integratore con degli enzimi digestivi, in contemporanea a degli alimenti che li contengono già naturalmente, possiamo fornire la nutrizione necessaria per supportare il nostro corpo durante la digestione.

Inoltre, si riducono drasticamente gli effetti negativi di gonfiore, reflusso e stitichezza che accompagnano i cambiamenti nel ciclo mestruale.

Alimenti che contengono enzimi digestivi:

  • Ananas
  • Papaia
  • Mango
  • Miele
  • Banane
  • Avocado
  • Kefir
  • Crauti
  • Kimchi
  • Miso
  • Kiwi
  • Zenzero

N.B: se soffri di gonfiore frequente o cronico alla pamcia, consulta il tuo medico di famiglia per escludere una condizione più grave e per saperne di più!

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